Tutto cambia. Tutto si evolve. Tutto si adatta.

09.04.2020

Un mese fa è iniziata la nostra quarantena e a quanto dichiara l'ANSA si va verso un prolungamento delle attuali restrizioni per (almeno) altri 15 giorni.
Ed è chiaro che le riserve economiche di piccoli e medi imprenditori non sono infinite, così come è chiaro che la liquidità alla quale si dovrebbe poter accedere grazie alla garanzia dello Stato andrà poi restituita. 

Pertanto potrebbe aiutarci a pagare le spese ora ma potrebbe farci ritrovare un domani ancora più in difficoltà (quindi facciamo un piano finanziario prima di richiederla).
A fronte di ciò è arrivato il momento di iniziare a pensare a strategie differenti per offrire i nostri servizi e svolgere le nostre attività.
Certo, prima o poi ci "libereranno" ma sarà una libertà condizionata dalla presenza del virus, i cinema potrebbero riaprire prenotando i posti distanziati, così come i ristoranti che dovranno far stare nello stesso spazio meno clienti, evidentemente con meno incassi.
Ecco perché non dobbiamo pensare di riprendere le nostre attività nello stesso modo in cui le svolgevamo prima.
Anche quando potremo risollevare le nostre serrande, rivedere i nostri clienti dal vivo e non più dallo schermo del pc, riaccendere i macchinari dei nostri laboratori, dovremo fare i conti con le restrizioni che ci verranno imposte e con le difficoltà economiche che ci trascineremo e che si trascineranno i nostri clienti...
Dobbiamo iniziare da ora ad immaginare il domani.
Non possiamo pensare di aspettare che qualcuno ci dica "potete riaprire le vostre attività", perché quando arriverà quel momento dovremo essere pronti a cambiare le regole di base del nostro modo di fare impresa.
Tutto cambia. Tutto si evolve. Tutto si adatta. 


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