Come comportarsi con il cliente insolvente?

13.08.2018

----> Cliente accetta preventivo. Imprenditore svolge il lavoro. Cliente non paga...

Ci sarà certamente capitata una situazione simile, almeno una volta durante la nostra carriera imprenditoriale. Spesso ce la siamo cavata con qualche sollecito via mail o con qualche telefonata, ma a volte abbiamo dovuto fare i conti con Clienti che improvvisamente si trasformavano in fantasmi o in complainers.

Cosa fare quindi quando il recupero del credito sta arrivando ad un punto morto? 

La prima idea che ci viene in mente è : chiamo l'avvocato! Si, certo. La strada potrebbe essere subito questa. Ma c'è qualche attività che possiamo e dobbiamo fare prima di rivolgerci al nostro legale di fiducia. 

Il primo passo è quello di raccogliere la documentazione che provi l'esistenza del rapporto tra noi e il nostro Cliente. L'ideale sarebbe avere un contratto scritto della prestazione svolta, con relativo preventivo accettato dal Cliente. Ma può capitare che l'accordo sia avvenuto verbalmente e allora per tutelarci nell'attività del recupero del nostro credito, possiamo utilizzare ogni mezzo utile a dimostrare il nostro lavoro, come scambi di mail, messaggi, testimoni che hanno assistito alle trattative commerciali (escluse particolari operazioni come la stipula di un mutuo, la locazione di immobili, etc... nei quali la mancanza di un accordo scritto è pena di nullità).

Il secondo step è quello dell'invio di un primo sollecito di pagamento. Farlo servirà ad invitare il tuo Cliente a saldare bonariamente la fattura (non apprezzerà infatti la tua intenzione di procedere per vie legali ove continuasse ad essere insolvente), oppure a far si che lui richieda una dilazione (ammettendo così il suo debito), ma soprattutto servirà ad interrompere i termini di prescrizione, che variano a seconda della natura del credito. Il sollecito di pagamento va inviato per raccomandata con ricevuta di ritorno o tramite pec e deve contenere i riferimenti della collaborazione, l'entità del credito e i termini entro i quali si richiede il pagamento prima di adire per vie legali.

Giunti senza successo a questo punto, è ora di rivolgersi al nostro avvocato. Anche lui tenterà un primo approccio tramite una diffida, per poi valutare la via giudiziale del decreto ingiuntivo, precetto, per concludere con il pignoramento. 

Conviene intervenire legalmente? Non esiste una risposta univoca per tutte le situazioni. La risposta giusta infatti è : DIPENDE. Dipende dalla solvibilità del nostro debitore, dall'importo del debito e dalle possibilità di successo del pignoramento (nel caso in cui si arrivasse a questo punto). Sicuramente l'ideale è rivolgersi ad un avvocato che possa valutare la situazione e fornire il proprio parere in merito alla questione, facendo una prima ricerca sul debitore e comprendendo se sia opportuno investire in questa attività. 

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